Suviana, un anno dopo. Una messa per ricordare i lavoratori morti a Bargi

Suviana, un anno dopo. Una messa per ricordare i lavoratori morti a Bargi

Erano le 14.58 del 9 aprile dello scorso anno quando, alla centrale idroelettrica di Bargi, sul bacino di Suviana, si verificò una esplosione improvvisa. Un incidente sul lavoro nel quale persero la vita sette lavoratori. Domani, a un anno da quanto accaduto al sito di Enel Green Power, nella chiesa di Camugnano, alle 10, verrà celebrata una messa in memoria delle vittime alla quale parteciperà anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore. Dopo l'incidente sul lavoro, sono seguiti mesi difficili: le indagini – si procede per disastro colposo, omicidio colposo sul lavoro plurimo e lesioni colpose sul lavoro – hanno subito rallentamenti per la presenza di acqua nella centrale. Il prossimo passo sarà quello di far staccare e prelevare ai sommozzatori dei vigili del fuoco, al piano meno sei ancora allagato, alcune parti dell'impianto. Per procedere a quest'operazione si chiede ai tecnici nominati dalla Procura se si tratta di attività irripetibile. Se, come probabile, arriverà risposta affermativa, la conseguenza saranno le iscrizioni nel registro degli indagati. I pezzi da prelevare sarebbero componenti, anche elettronici, sottoposti a sollecitazione quando, il 9 aprile di un anno fa, si è verificato lo scoppio. Tutto è avvenuto in circa sei secondi, hanno detto i periti nella relazione preliminare depositata lo scorso autunno. Ma obiettivo di chi indaga è capire non solo come e perché sia successo, ma soprattutto se ci fosse un margine di prevedibilità e se l'ambiente di lavoro fosse adeguato al collaudo che si stava svolgendo tra i piani -8 e -10.

(solo immagini)