Due testimoni oculari, un ragazzo di 17 anni e una ragazzina di 14, presenti la sera in cui è morto Fallou Sall, che era loro amico, sono stati ascoltati questa mattina in aula nell’ambito del processo, con rito ordinario, al Tribunale dei minori di Bologna, che vede imputato un 16enne italiano accusato dell’omicidio del coetaneo, avvenuto il 4 settembre del 2024, in via Piave nel capoluogo emiliano.
Il 16enne risponde anche del tentato omicidio di un amico di Fallou, un 17enne bengalese, a sua volta accusato di lesioni e molestie telefoniche nei confronti del principale imputato. In relazione a queste accuse il 17enne ha chiesto e ottenuto la messa alla prova e la sua posizione è stata stralciata. I due testi sentiti in udienza hanno ricostruito le fasi che hanno portato alla morte di Fallou, raccontando la loro versione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, qualche giorno prima del delitto, il 31 agosto, c’era stata una lite verbale tra il 16enne e il 17enne bengalese. Il 4, invece, il bengalese e l’italiano si sono incontrati nuovamente prendendosi a pugni. Il 16enne sarebbe fuggito verso casa, inseguito da più persone prima di essere placcato a terra. Tra i ragazzi c’era Fallou, intervenuto in aiuto del 17enne. A questo punto il 16enne ha tirato fuori il coltello, colpendo alla cieca per difendersi – secondo la sua versione – e raggiungendo Fallou al cuore e l’amico 17enne al collo. Per la Procura si è trattato di omicidio volontario.
“Oggi abbiamo iniziato a sentire i ragazzi che hanno una percezione diretta dei fatti, che erano lì quella sera, ma non voglio entrare nel merito. Per quanto riguarda una giovane ragazza – ha spiegato l’avvocato Pietro Gabriele, che difende l’imputato – la sua testimonianza è terminata, mentre per un altro ragazzo ad un certo punto il collegio ha sospeso l’esame e l’ha rinviato ad altra udienza perché andrà sentito come testimone assistito, in quanto ha dei pregressi con il mio cliente, che lo aveva querelato e di conseguenza risulta indagato in un altro procedimento”. In aula erano presenti come sempre i genitori di Fallou Sall, accompagnati dall’avvocata Loredana Pastore. Il 23 luglio, nella prossima udienza, verrà ascoltato il padre dell’imputato.