Quattro email mandate in poco più di un’ora, il 27 aprile 2021, tra le 19.28 e le 20.38. Il mittente è Salim El Koudri e il destinatario è un indirizzo dell’Università di Modena e Reggio Emilia. “Dovete farmi lavorare come impiegato non magazziniere capito e qua a Modena e non in culo al mondo dove ti rimangono in tasca 500 euro al mese se ti va bene”. Poi, dopo pochi minuti, ancora: “Fatemi lavorare”. E nella terza email: “Bastardi cristiani di merda voi e il vostro gesù cristo in croce lo brucio”. Infine, le scuse: “Mi dispiace per la maleducazione”. Le mail, come anticipato da Il Giornale, sono all’attenzione degli inquirenti. “Nel 2022, questo giovane chiese un’informazione rappresentando un malessere. Non venne preso in carico da nessuno dei servizi sociali, perché orientato verso il percorso sanitario. Da lì, l’accesso al centro di salute mentale che lo ha seguito per i due anni successivi, fino al 2024”. Lo dice all’ANSA la sindaca di Ravarino (Modena) Maurizia Rebecchi, ricostruendo il tema della salute mentale del ragazzo. In seguito, precisa, il percorso si è interrotto: “Non è che non sia stato seguito. C’è una componente di autodeterminazione della persona, a meno che non ci siano situazioni così gravi che prevedano un intervento forzato”.
El Koudri nel 2021 scriveva “Bastardi cristiani di merda”, per poi scusarsi per la maleducazione