Minori affamati aiutati dalla Polfer: Siulp, “la generosità degli agenti non sostituisce le responsabilità istituzionali”

Minori affamati aiutati dalla Polfer: Siulp, “la generosità degli agenti non sostituisce le responsabilità istituzionali”

Il sindacato di polizia Siulp di Bologna lancia l’allarme per il crescente numero di minori che si rivolgono alla Polfer in condizioni di grave disagio, spesso senza cibo. In pochi giorni gli agenti -spiega una nota- hanno dato assistenza a due giovanissimi: un ragazzo comunitario sul quale erano in corso ricerche dopo una segnalazione di scomparsa, trovato in stato di malnutrizione; una minore pachistana che risultava affidata a una struttura educativa ma che lamentava di essere rimasta a lungo senza pasti adeguati. In questi casi, spesso gli operatori di polizia ferroviaria si sono fatti carico personalmente di dare un sostegno immediato, ricorrendo a risorse proprie: gesti apprezzabili, per il sindacato, ma che non possono sostituire la responsabilità istituzionale.

Il Siulp denuncia quello che definisce un ‘vuoto operativo’ da parte del servizio Pris (Pronto Intervento Sociale) del Comune di Bologna, che –sottolinea– non interviene nei casi non classificabili come Msna (Minori Stranieri Non Accompagnati). La richiesta è di istituire un protocollo operativo interistituzionale che coinvolga Comune, Regione, Prefettura e Governo.

“La tutela dei minori non è un atto di carità: è un dovere”, conclude il segretario provinciale del Siulp Pasquale Palma.

Nel video, le parole di Pasquale Palma ⤵