La protesta dei dipendenti comunali interrompe il Consiglio

La protesta dei dipendenti comunali interrompe il Consiglio

Dopo lo sciopero della scorsa settimana, la protesta dei dipendenti del Comune di Bologna per chiedere l’aumento del salario accessorio è arrivata nell’aula di Palazzo D’Accursio. La seduta del Consiglio comunale è infatti stata sospesa da un doppio blitz dei sindacati: prima le sigle confederali, poi quelle di base. Insieme, hanno avuto un momento di confronto con Sergio Lo Giudice, capo di gabinetto. “Dopo la delusione del tavolo del 7 novembre, la nostra azione diventerà incalzante, perché riteniamo che i fondi per dare risposta ai lavoratori ci siano, ha detto la Fp-Cisl. Poi, riferendosi al commento del sindaco Matteo Lepore che ha dato disponibilità al confronto con i sindacati, il sindacato ha aggiunto che “a noi non risulta alcuna convocazione, quindi auspichiamo che le dichiarazioni diventino reali nell’immediato”. Anche per la sigla Sgb, “le possibilità di aumento ci sarebbero, non c’è però la volontà politica”. Intanto la mobilitazione continua e sono già in cantiere altre proteste: forse un nuovo blitz in Comune già domani, in occasione della Giunta, nonché la possibilità di una presenza all’assemblea nazionale dell’Anci che si svolgerà a Bologna da mercoledì a venerdì. Sullo sfondo, poi, l’idea sempre più concreta di nuovi scioperi: “Le scuole resteranno chiuse” e i cantieri “si bloccheranno”, promettono i lavoratori lasciando l’aula del Consiglio comunale, così come “non ci sarà neanche un vigile agli incroci”