I proPal mettono Bologna a ferro e fuoco

I proPal mettono Bologna a ferro e fuoco

Bengala ad altezza, assalto alle Forze dell’Ordine, barricate come fossero le 5 Giornate di Milano, invece è l’ennesima, drammatica notte di Bologna. Una città messa sotto assedio dai manifestanti per una partita, quella tra la Virtus ed il Maccabi Tel Aviv (squadra israeliana), iniziata alle 20.30, dopo un braccio di ferro durato una settimana tra il Ministero dell’Interno ed il Comune che non avrebbe voluto si svolgesse il match. La Polizia ha risposto con gli idranti come negli anni ’70. I manifestanti si sono divisi in 3 gruppi, di cui uno composto da 300 persone, si è diretto in piazza San Francesco poi in via del Pratello. Un altro è rimasto in via Riva Reno e via Marconi utilizzando cassonetti per bloccare le strade (circa 200 persone) bruciando gli stessi cassonetti e lanciando fuochi d’artificio, bottiglie e fumogeni contro gli agenti mentre un terzo gruppo si è riversato in Piazza Maggiore. Altre 300 persone circa. In via Riva Reno sono state divelte le reti del cantiere di via Galliera creando altre barricate poi date alle fiamme. Ma la zona rossa attorno al PalaDozza è irraggiungibile dato l’enorme schieramento di uomini delle Forze dell’Ordine predisposto da Prefettura e Questura visto che i manifestanti avevano annunciato l’intenzione di circondare il PalaDozza e “bloccare tutto”.