Dopo due settimane di latitanza e la cattura a Barcellona, Andrea Cavallari, il 26enne condannato per la strage della Lanterna Azzurra a Corinaldo, evaso dalla Dozza di Bologna il 3 luglio scorso approfittando del permesso premio per la sua laurea, è stato estradato in Italia. Il volo di linea da Barcellona, che lo ha riportato in Italia, è atterrato alle 13.40 a Fiumicino. Successivamente, appena sbarcato, scortato dal personale dello Scip e del Nic – Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, Cavallari è stato accompagnato negli uffici aeroportuali della polizia giudiziaria. Una volta espletate le procedure del mandato di arresto europeo, Cavallari sarà trasferito temporaneamente al carcere di Civitavecchia.
L’arresto era avvenuto lo scorso 17 luglio con una operazione congiunta transnazionale. Le attività di ricerca del 26enne modenese erano iniziate il 3 luglio, dopo che aveva fatto perdere le sue tracce approfittando del permesso premio per discutere la sua tesi di laurea a Bologna. Indagini e ricerche che erano state coordinate dalla Procura generale di Ancona e dalla Procura della Repubblica di Bologna. La Procura generale di Ancona aveva immediatamente richiesto l’emissione di un mandato di arresto europeo per avviare le procedure operative di localizzazione in tutta l’area Schengen. Il Nucleo Investigativo Centrale e il Nucleo investigativo regionale di Bologna della Polizia Penitenziaria, in stretta collaborazione con i Nuclei investigativi dei Carabinieri di Ancona e Bologna, avevano contestualmente avviato una attività di analisi investigativa e tecnica. Decisivi per localizzare Cavallari l’acquisizione e il monitoraggio di utenze telefoniche e carte prepagate, con cui sono stati ricostruiti gli spostamenti e le abitudini del ricercato. La localizzazione precisa è avvenuta il 16 luglio con Cavallari individuato a Barcellona. In quella data la Procura di Bologna ha emesso un ordine di indagine europeo e ha richiesto l’attivazione della rete Enfast (European network of fugitive active search teams). L’operazione di arresto, condotta dalla Policía nacional – Udyco (Unidad de droga y crimen organizado), è stata portata a termine la mattina del 17 luglio, quando Cavallari è stato bloccato nell’hotel dove soggiornava.