Ergastolo confermato per Giampaolo Amato, il fratello: “Continuiamo a credere nella sua innocenza”

Ergastolo confermato per Giampaolo Amato, il fratello: “Continuiamo a credere nella sua innocenza”

Da un lato la delusione del fratello di Giampaolo Amato, che insieme ai figli dell'ex medico della Virtus ha sempre sostenuto la sua innocenza, dall'altro la soddisfazione della sorella di Anna Maria Linsalata, che per prima ipotizzò le responsabilità del cognato nella morte della sorella Isabella e della madre, Giulia Tateo. Sono le reazioni, prevedibilmente opposte, alla sentenza pronunciata nel pomeriggio dalla Corte di assise di appello di Bologna, che ha confermato l'eragstolo per Giampaolo Amato, per gli omicidi della moglie Isabella Linsalata, ginecologa di 62 anni, e della suocera Giulia Tateo, 87 anni, decedute a distanza di poche settimane nell'autunno 2021.

Secondo l'accusa, le due donne sarebbero state uccise da Amato, che è in carcere da due anni e mezzo, con un mix di farmaci. In mattinata l'imputato, arrivato poco dopo le 9 in tribunale su un mezzo della polizia penitenziaria, ha reso una dichiarazione spontanea in aula, per ribadire la propria innocenza. “Sono solo un uomo che ha visto la sua vita travolta dal sospetto di un duplice delitto -ha detto- le morti di Isabella e di sua mamma sono state solo una tragedia. Sono innocente e non smetterò mai di gridarlo, per me, per i miei figli e per la verità, senza la quale non c'è giustizia”. Parole che non hanno convinto i giudici. Nei mesi scorsi la figlia di Amato, Anna Chiara, aveva scritto una lettera aperta in cui ribadiva   la convinzione dell'innocenza del padre. Oggi il fratello Massimo ha deciso di parlare per la prima volta ai microfoni di E'tv: “Siamo allibiti, noi continuiamo a crederlo innocente”