“Nel 2025 sono stati ripristinati i punti in cui il torrente aveva fatto esplodere le coperture della tombatura. Ma nei tratti che non sono stati oggetto di ripristino, perché non erano esplosi, i solai sono comunque degradati e gravemente malandati, come viene descritto nelle foto e nei rapporti di intervento dei Vigili del Fuoco.” A denunciare la situazione di pericolo è il Comitato Ravone Sicuro, che raggruppa tanti cittadini che abitano o lavorano in zona Andrea Costa, Saragozza e Saffi, gravemente colpiti dalle alluvioni del 2023 e del 2024.
Dopo le piogge di Natale e S.Stefano il Comune ha rivendicato il fatto che questa volta è andato tutto bene grazie agli interventi che sono stati fatti. Secondo il Comitato, sebbene diverse cose siano effettivamente state fatte, ce ne sono molte altre ancora da fare: dagli interventi nella parte a monte del torrente, alla situazione dei tratti tombati in città che risultano ammalorati e sui quali non si è fatto nulla. Alcune foto scattate dai Vigili del Fuoco durante un sopralluogo dello scorso febbraio mostrano infatti lo stato di degrado della tombatura del Ravone nei tanti punti non oggetto di ripristino, e il verbale dei pompieri parla di necessità di verifiche più approfondite.
“Nel rapporto di intervento c'era scritto che tutti quei punti ammalorati andavano poi indagati e approfonditi -spiega Cecilia Geraci, del Comitato- invece questo non mi risulta sia successo. La nostra preoccupazione è che magari non si rompe più là dove hanno sistemato, ma dove i solai sono degradati può capitare di nuovo”. Tra le richieste che i cittadini rivolgono al Comune e alla Regione per il 2026, il primo è sempre quello di fare interventi a monte, per risolvere definitivamente il problema. “Sono interventi che sappiamo essere lunghi, pur con tutte le scorciatoie del caso -spiega Luca Vianelli- però è bene che si inizi a ragionare in questo senso.”
Intanto le attività del Comitato Ravone Sicuro vanno avanti: il 20 gennaio è in programma una nuova proiezione del documentario realizzato da una residente, Giuliana Fantoni, sull'alluvione dell'ottobre 2024. Sarà nella sala Scorsese della Cineteca alle ore 20, con ingresso gratuito.