"Una democrazia è forte quando l'opinione pubblica e la stampa sono rispettate. Non c'è nessuna causa giusta che può giustificare la violenza contro il giornalismo e contro nessuno". Con queste parole il sindaco Matteo Lepore, rispondendo ai cronisti a margine della cerimonia di accensione dell'albero di Natale i Piazz Nettuno, prende nettamente le distanze dalle ultime dichiarazioni di Francesca Albanese, relatrice speciale ONU, sull'assalto alla sede del quotidiano La Stampa di Torino. "Non bisogna commettere atti di violenza nei confronti di nessuno -aveva detto Albanese- ma al tempo stesso che questo sia anche un monito ai giornalisti per tornare a fare il proprio lavoro".
Parole percepite come una giustificazione indiretta della violenza, che hanno suscitato indignazione su più fronti, a cominciare dalla premier Giorgia Meloni che, pur senza citare la Albanese, definisce quella dichiarazione 'molto grave' e ribadisce che la violenza non si giustifica mai. Le polemiche rimbalzano anche a Bologna perchè qui è in programma il conferimento della cittadinanza onoraria alla relatrice Onu, un atto già votato e che era stato contestato nelle scorse settimane dopo altre dichiarazioni della relatrice Onu sulla questione Israele Palestina. In città, anche dalle fila del PD arrivano ora passi indietro rispetto alla decisione di conferire quella onorificenza.
Alcuni consiglieri comunali di maggioranza, come Cristina Ceretti e Filippo Diaco, hanno hanno dichiarato che, alla luce di queste frasi, non rivoterebbero l'atto. Anche il consigliere regionale Pd Raffaele Donini si dissocia dalla 'signora Francesca Albanese, ormai abituata a fornire commenti divisivi”. L'eurodeputata Dem Elisabetta Gualmini, che già si era opposta alla onorificienza, definisce le parole della Albanese "inqualificabili" e il deputato Pd Andrea de Maria parla di dichiarazioni 'inaccettabili e incompatibili con la cittadinanza onoraria di Bologna, città Medaglia della Resistenza'.
Dal centrodestra, da subito contrario alla onorificnza alla Albanese, il capogruppo della Lega Matteo di Benedetto chiede al Sindaco di prendere atto della situazione e di procedere al ritiro immediato del riconoscimento. . Lo stesso Di Benedetto annuncia che lunedì presenterà un ordine del giorno per ritirare la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese.