Dopo quanto accaduto mercoledì sera, sono stati rimessi in libertà il giocatore della Virtus Bologna Luca Vildoza e la moglie, Milica Vildoza, arrestati dalla polizia per lesioni ad una operatrice di un’ambulanza. Lo ha deciso la Procura, rinunciando al processo in direttissima, per svolgere ulteriori approfondimenti sulla dinamica dei fatti. Che, ha riferito all’ANSA il difensore del cestista, l’avvocato Mattia Grassani, non sarebbero quelli emersi in un primo momento, sulla base delle dichiarazioni degli operatori sanitari alla polizia. Vildoza parte con la squadra regolarmente per la Francia, dove domani sera giocherà contro l’Asvel Villeurbanne. Entro 96 ore dovrà tenersi comunque un’udienza tecnica per valutare la legittimità e la correttezza dell’arresto, ma dall’esito non dipenderà la situazione cautelare dei coniugi. “Abbiamo iniziato a svolgere indagini difensive, chiedendo di acquisire le telecamere e sentendo testimoni”, ha detto Grassani all’ANSA. Ci sarebbe, in particolare una foto di un’ambulanza di traverso sui viali di circonvallazione, quando è sopraggiunta la vettura guidata dall’argentino, con il mezzo di soccorso che chiudeva il percorso della macchina. Il giocatore e la moglie stavano tornando a casa, dopo aver preso cibo da asporto e volevano rientrare, perché la donna è incinta ed era tardi. I due volevano andare a letto presto, vista anche la trasferta di Eurolega: la Virtus è impegnata venerdì contro il Lyon-Villeurban. A quel punto, per la difesa, ci sarebbe stata una lite con un parapiglia con gli operatori, ma ci sarebbero state azioni reciproche e non un’iniziativa unilaterale del giocatore. Bisognerà quindi accertare come sono andati i fatti.
Aggressione a operatore sanitario, rimessi in libertà Vildoza e la moglie. Il giocatore è partito con la squadra