Inchiesta Bio-on: chiesto il processo per 10 persone

Inchiesta Bio-on: chiesto il processo per 10 persone

La Procura chiede il rinvio a giudizio per dieci persone al termine dell’inchiesta su Bio-on, la società di bioplastiche di Castel San Pietro Terme, poi fallita. Il procuratore capo Giuseppe Amato, l’aggiunto Francesco Caleca e il pm Michele Martorelli contestano a vario titolo i reati di manipolazione di mercato e false comunicazioni sociali, tra gli altri, agli ex vertici del gruppo: Marco Astorri, fondatore e ex presidente del cda, Guido Cicognani, ex socio e vice presidente e Gianfranco Capodaglio, ex presidente del collegio sindacale. A ottobre 2019 scattarono alcune misure cautelari e sequestri, dopo gli accertamenti della Guardia di Finanza sulla società quotata sul mercato Aim e finita nel mirino, nei mesi precedenti, di un attacco del fondo americano Quintessential che pubblicò un dossier con cui accusava l’azienda di essere “una nuova Parmalat a Bologna”, un “castello di carte” destinato “al collasso totale”. Tra le accuse mosse nella richiesta di rinvio a processo, la diffusione di notizie false sulle condizioni economiche, patrimoniali e finanziarie della società, e sul movimento degli affari, idonee a provocare un aumento del prezzo delle azioni, così da portare un indebito vantaggio stimato in almeno 36 milioni di euro. Inoltre, tra 2015 e 2018, sarebbero stati esposti a bilancio fatti materiali non veri e omessi fatti rilevanti sulla situazione della società, così da indurre in errore sulla consistenza dei ricavi.