La polizia scientifica è al lavoro, insieme agli agenti del commissariato, per cercare di identificare gli autori di un raid vandalico compiuto al cimitero monumentale di San Giovanni in Persiceto. Nella notte fra domenica e lunedì, come anticipato dal Resto del Carlino, i vandali sono entrati dopo avere rotto una finestra di una cappella, poi hanno preso delle ossa umane e le hanno lanciate in terra e sul tetto della struttura. Hanno anche imbrattato alcuni muri con immagini blasfeme, una svastica e scritte omofobe, consumato alimenti lasciando a terra i rifiuti e, infine, rubato due candelieri e un bastone ligneo. Il raid è stato scoperto ieri mattina e, dopo un primo sopralluogo, è intervenuta anche la scientifica che ha repertato vari elementi per la ricerca di impronte digitali o campioni biologici, utili a individuare i responsabili.
Sul posto è andato anche il sindaco, Lorenzo Pellegatti: “Sono molto dispiaciuto e preoccupato per l’accaduto – ha dichiarato- ed in attesa delle indagini che ci aiuteranno a fare maggiore chiarezza voglio esprimere il mio profondo rammarico per questo episodio oltraggioso. Il Comune di Persiceto condanna senza se e senza ma questi atti di vandalismo e di sfregio e farà quanto in suo potere affinché chi ha commesso il reato venga individuato e punito”.