Piazza Carducci ha fatto da cornice al Gran Ballo dell’Unità d’Italia, tradizionale appuntamento giunto alla trentesima edizione a cura di 8cento APS e quest'anno declinato all'insegna del verde, aprendo gratuitamente al pubblico oltre quaranta spazi verdi in gran parte privati, concentrati nel centro storico cittadino, con visite guidate al Giardino Monumentale di Casa Carducci, sfondo naturale della rievocazione: cento danzatori in abiti storici hanno animato la piazza con valzer, polke, contraddanze e quadriglie, che si sono alternate a un racconto storico guidato dall’attrice Tita Ruggeri nei panni di Louise Colet, scrittrice francese in visita a Bologna nell’estate 1860: attraverso i suoi “occhi” hanno preso vita episodi, personaggi e fatti del Risorgimento cittadino. Il progetto di rievocazione storica ha avuto come tema i giardini pubblici e privati della Città Metropolitana di Bologna, nell’Ottocento luoghi privilegiati di incontro, dove le aree verdi diventavano palcoscenico della vita sociale. L’evento si è svolto in collaborazione con il Museo civico del Risorgimento del Settore Musei Civici del Comune di Bologna, rimasti aperti fino a sera. Al Gran Ballo dell'Unità d'Italia hanno partecipato anche 18 ragazze e ragazzi seguiti dal Servizio Educativo per l’Autonomia, complementare al Servizio Sociale per la Disabilità del Comune di Bologna, oltre a studenti e studentesse del Liceo Minghetti. Per favorire l’inclusione 8cento APS ha lanciato l’iniziativa di crowdfunding “Vestiamo la Storia, insieme!” per realizzare una nuova collezione di costumi storici su misura per le persone con disabilità del gruppo Danzability. È possibile fare una donazione su Ginger entro giugno 2026 per raggiungere il primo obiettivo: cucire i primi cinque abiti.
Il successo del Gran Ballo dell’Unità d’Italia, quest’anno dedicato agli spazi verdi
Organizzato da 8cento APS, che ha pensato all'inclusione con una campagna di crowdfunding per i ballerini di Danzability