L’inchiesta de “il Giornale” avrebbe smascherato un fatto: Ilaria Salis avrebbe convissuto fino a fine marzo 2026 (fino al contro della Polizia), col suo collaboratore Ivan Bonnin, con precedenti, nella stessa casa di Milano in cui l’eurodeputata ha smentito in diretta tv la convivenza. Persona con precedenti pagata dunque dalla Salis, col beneficio del dubbio fino a quando non ci saranno ulteriori accertamenti, con soldi pubblici. In questi casi le regole a Bruxelles sono chiare: il Parlamento chiede indietro i soldi al suo membro, Ilaria Salis in questo caso, ed adotta provvedimenti nei suoi confronti. Stefano Cavedagna (FdI-Ecr) ha scritto con altri colleghi, una lettera al Presidente per chiedere chiarezza sulla vicenda e in caso di accertamento dei fatti, la cacciata della Salis (già graziata dall’immunità concessale da Pd e AVS). Cavedagna picchia duro: “Questi soggetti sinistri credono di fare ciò che vogliono con le istituzioni come fossero loro proprietà. Restituisca le somme di tasca sua, se attribuite illecitamente e già che c’è si dimetta e si faccia processare in Ungheria”.
Cavedagna (FdI-Ecr) chiede le dimissioni di Salis