Torna l’ombra dell’austerity: Bologna senza benzina, in bici e a cavallo nei film di famiglia negli anni ’70

E' il progetto della Fondazione Home Movies, che da vent'anni salva le pellicole amatoriali

Torna l’ombra dell’austerity: Bologna senza benzina, in bici e a cavallo nei film di famiglia negli anni ’70

L'Italia senza benzina, in bici e a cavallo: è la domenica 2 dicembre 1973. Dopo l'inebriante boom economico, gli italiani sono costretti a scendere dalle auto a causa della crisi energetica conseguente alla Guerra del Kippur, con l'aumento incontrollato dei prezzi del greggio e il drastico taglio delle esportazioni dai Paesi del Golfo, sostenitori di Egitto e Siria contro Israele e lo storico alleato statunitense. Nella prima domenica ecologica della storia di Bologna, in città ci si muove con mezzi alternativi: bus, bicicletta, persino cavalieri e calesse. Quelle che vediamo sono le immagini girate in 16mm dall'Azienda dei Trasporti di Bologna e oggi visibili sulla piattaforma homemovies100.it, il progetto della Fondazione Home Movies-Archivio Nazionale del Film di Famiglia di Bologna che raccoglie, digitalizzate e a disposizione di tutti, alcune delle immagini più significative e rappresentative del cosiddetto 'secolo breve', girate tra il 1925 e il 1989, tra piccole storie quotidiane e la grande Storia che si affaccia. Queste immagini, quelle di una Italia senza benzina, una Italia e una Bologna in bici e a cavallo, tornano drammaticamente di attualità in un momento di massima allerta come quello che srtiamo vivendo ora, per possibili razionamenti energetici, paventati in questi giorni tramite una lettera ufficiale inviata ai Ministri competenti dei Paesi membri, dal Commissario UE all’Energia Dan Jorgensen. Da vent'anni Home Movies-Archivio Nazionale del Film di Famiglia' raccoglie e salva dall'oblio e dalla distruzione pellicole amatoriali provenienti da tutto il Paese, un patrimonio di incommensurabile valore storico, sociale e culturale altrimenti a rischio. L'archivio bolognese conserva, restaura e digitalizza i fondi che acquisisce tramite donazioni di privati e progetti di raccolta di più ampio respiro in collaborazione con amministrazioni pubbliche, istituzioni, ma anche fondazioni e imprese.