Attività di formazione per gli studenti, per fare sensibilizzazione e prevenire i crimini d'odio, il rafforzamento di servizi di supporto alle vittime, e diverse attività di divulgazione, con il coinvolgimento di università e associazioni, per aumentare la consapevolezza della società civile sul tema. Sono le iniziative previste dal primo protocollo d'intesa siglato dalla Regione Emilia-Romagna, la Corte d'Appello di Bologna, la Procura generale, l'Ordine degli avvocati, gli Ordini forensi e il Comune di Bologna per contrastare i crimini d'odio. "Un patto che, coinvolgendo le istituzioni, rende possibile creare una rete di progetti sull'intera Emilia-Romagna e per la sua vasta portata rappresenta una novità" dice la presidente della Corte d'Appello Marilena Rizzo. "Oggi – ha commentato il sindaco di Bologna Matteo Lepore – la politica usa il linguaggio di odio come strumento di competizione, sdoganandolo. Che le istituzioni lavorino insieme per porvi un limite e prevenirlo è importante". Per iniziare, ha aggiunto, "potremmo trattare questi temi nel progetto 'Scuole aperte' (che prevede l'apertura pomeridiana delle scuole secondarie di primo grado nella città metropolitana, ndr), per cui la Regione ha dato recentemente quasi un milione di euro e a cui noi ne aggiungiamo altrettanti". Sul fronte economico, i relatori affermano che un budget per le iniziative, ancora non è definito. Ma la Regione, dice il governatore Michele de Pascale, "ci sarà per supportarle, in caso di bisogno". In vista del protocollo, ha poi spiegato Ciro Cascone, avvocato generale preso la Corte d'Appello di Bologna, "abbiamo iniziato a lanciare una ricerca sui dati giudiziari, per rilevare quanto viene intercettato l'odio nelle aule di giustizia: per ora la ricerca è sugli ultimi 10 anni, e tra il 2015 e 2025 abbiamo rintracciato 191 procedimenti che avevano a loro interno, tra i reati contestati, anche un reato d'odio". "La mia sensazione – conclude – è che c'è tanto sommerso, perché siamo ormai assuefatti a certe parole d'odio, anche al di là del reato inteso in senso tecnico-giuridico".
Intesa tra Regione Emilia-Romagna e giustizia contro i crimini d’odio