Il Comune di Bologna punta su un sostegno privato per riqualificare la Palazzina liberty dei giardini Margherita, da anni utilizzata solo parzialmente e 'ingabbiata' dai ponteggi installati contro i distacchi di intonaco. Per ristrutturare l'edificio il Comune ha predisposto un progetto di massima che ha già ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza, trattandosi di un bene vincolato, ma servono circa due milioni di euro. La Palazzina ha "potenzialità enormi" e ci sono "dei pensieri sulla progettazione e il suo utilizzo", spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Simone Borsari, rispondendo oggi in commissione alle sollecitazioni e alle critiche che arrivano da Francesca Scarano (Fdi), Matteo Di Benedetto (Lega) e Davide Celli (Verdi). Ma in questo momento "è necessario reperire queste risorse per la progettazione esecutiva e l'avvio dei lavori", aggiunge Borsari. I due milioni, specifica la dirigente del settore, Manuela Faustini, servirebbero "sia al restauro esterno della terrazza che alla riqualificazione degli interni". Intervento che però al momento escluderebbe la possibilità di realizzare un ascensore per l'accesso al primo piano, aggiunge Faustini, perchè bisognerebbe demolire alcuni solai e c'è il "no" della Soprintendenza: dunque l'uso pubblico dell'immobile resterebbe riservato al piano terra. L'assessore alla Scuola, Daniele Ara, intanto riporta "la riflessione che nell'ultimo anno abbiamo fatto con alcuni cittadini": e cioè che "sicuramente in quel territorio potrebbe essere utile un presidio di tipo sociale, con un'attenzione all'aspetto educativo, ma assolutamente un presidio di comunità che si relazioni con le scuole presenti in quel contesto". Però per procedere "ci vogliono risorse e idee. Probabilmente un bene comune di quel tipo- continua Ara- potrebbe essere interessato anche ad un partenariato pubblico-privato e credo sia utile, oltre dire che la Palazzina va sistemata, anche individuare in che modo sia possibile attivare delle energie private o, se invece deve andare tutto sul bilancio del Comune, compresa la gestione, dire a cosa rinunciare". Non a caso la Palazzina di recente è stata inserita dal Comune nel nuovo Albo degli immobili resi disponibili per la rigenerazione urbana: una mossa "utile proprio per avere delle proposte da parte di privati- afferma Faustini- per l'uso di questo spazio. E' stato inserito in quella cornice per verificare se ci sono privati che possono essere interessati sia per usi temporanei che per progetti più corposi, che potrebbero essere di partenariato speciale pubblico-privato, riservato ai beni vincolati". Ma per Scarano, "dopo decenni di negligenza e abbandono" è difficile ipotizzare un interesse privato, perchè intervenire sull'immobile sarà "un bagno di sangue". Di Benedetto intanto invita la maggioranza a lavorare su un odg comune "per dare uno sprone alla giunta", mentre Celli rileva che a Bologna "si costruiscono cose nuove consumando suolo" e intanto "una palazzina già costruita, architettonicamente meravigliosa, la si lascia andare in malora". L'amministazione "non ha alcuna intenzione di lasciar deperire alcunchè", assicura però Borsari. "Si stanno cercando delle strade per valorizzare questo importante immobile e c'è la massima cura per quanto riguarda lo status quo", afferma l'assessore, ricordando che "sono stati fatti interventi per presidiarlo: illuminazione, pulizie della recinzione e dell'impalcato, controlli periodici".
Palazzina Liberty ai Giardini Margherita: il Comune cerca investitori privati