Le perizie non sciolgono tutti i dubbi sulla dinamica della tragica caduta che portò alla morte di Tania Bellinetti, la 47enne precipitata dal balcone della sua casa in via Tolstoj, zona Barca, l’8 aprile del 2025. “Non è possibile, in questa fase, definire se la donna sia caduta dal balcone per volontà propria o intervento di terze persone” si legge nella consulenza tecnica disposta dalla Procura. Per la morte di Tania è indagato per omicidio preterintenzionale l’ex compagno Selmi Faiez, 38enne tunisino, del quale la stessa Procura ha chiesto il rinvio a giudizio, con udienza preliminare già fissata al 19 marzo. La perizia doveva ricostruire la scena del crimine per chiarire se confermare l’ipotesi di omicidio preterintenzionale, o aggravare l’accusa ipotizzando un atto volontario.
La simulazione della caduta è stata eseguita con il software di calcolo ‘Virtual Crash’ e mediante la scansione 3d è stato possibile ricostruire tridimensionalmente tutta la terrazza ed il contesto esterno dove è stato ritrovato il corpo di Bellinetti. Il perito ha quindi individuato due scenari possibili. Il primo è che “Bellinetti, per non meglio precisati motivi, si trovasse appesa al parapetto del suo balcone con il corpo sospeso nel vuoto, e a causa di un rilascio della presa si ritrova a cadere sino al suolo”. Mentre il secondo è che la donna, “seduta sul parapetto del balcone del suo appartamento, per cause non meglio dimostrate, riconducibili ad un’autonoma volontà o a una spinta da terzi, si ritrova ad avere uno sbilanciamento all’indietro e quindi a cadere”. Entrambe le ipotesi, spiega il consulente, portano “il manichino simulato a raggiungere la posizione in cui è stato trovato il corpo e sono altresì compatibili con le lesioni riportate”. Selmi Faiez è difeso dall’avvocato Roberto D’Errico, mentre i familiari di Bellinetti sono assistiti dagli avvocati Antonio Petroncini e Chiara Rinaldi.
“Prendiamo atto dell’elaborato tecnico e delle conclusioni che, lo stesso, ha raggiunto: si tratta di un importante apporto tecnico che, per certo, contribuirà alla fattiva ricerca della verità circa le modalità della morte della povera Tania”. Lo hanno detto i due legali che assistono i familiari di Tania Bellinetti. “Grazie all’intervento della Procura di Bologna che ha inteso accogliere la richiesta di questa difesa, è ora possibile avvalersi di tutte le valutazioni tecniche contenute nella consulenza e che offrono una nuova e diversa luce sulla ricostruzione di quanto accaduto. Ogni successiva valutazione viene rimandata all’udienza preliminare del prossimo 19 marzo”, hanno aggiunto i due legali.
