“Si investa di più sul welfare per gli agenti della polizia locale di Bologna con alloggi a canone calmierato” a chiederlo è il SULPL. Il sindacato di categoria invoca l’attivazione di un tavolo tecnico di lavoro “con i sindacati per studiare la problematica e provare a trovare delle soluzioni” e, in una nota, spiega che “sono decenni che gli agenti una volta entrati in servizio a Bologna, aspettano solo di essere trasferiti altrove per l’impossibilità di trovare un alloggio dignitoso a prezzi accettabili”.
Nella nota stampa il SULPL scrive: “Vorremmo ricordare che il lavoro della polizia locale si svolge su quattro turni (quindi anche di notte) e spesso non è possibile avere la certezza di quando terminerà e per tali motivi risulta improbabile trovare alloggi a ore di distanza dal posto di lavoro. E’ quindi difficile, se non impossibile, organizzarsi con i mezzi pubblici e soprattutto risulta problematico spendere più della metà del proprio stipendio, per pochi metri quadrati. Un piano organico complessivo che permetterebbe agli agenti di avere alloggi a canone calmierato permetterebbe di gestire al contempo meglio le risorse per il corpo ed evitare che dopo aver speso soldi per formare i neoassunti questi decidano di trasferirsi altrove mancanza di alloggi a cifre dignitose. Sarebbe un segnale di coerenza da parte dell’amministrazione che da un lato chiede allo Stato maggiori investimenti per le forze dell’ordine e dall’altro si dimentica che con determinate politiche di welfare riuscirebbe a reinvestire le risorse per incrementare dotazioni e indennità che ancora ad oggi gli agenti e gli ufficiali del corpo attendono a da anni”