Sì perché non era affatto scontato. Altre partite come, totalmente dominate, il Bologna con un harakiri e/o un erroraccio arbitrale le aveva anche perse. Questa volta i gol sono stati 2, il primo di tacco di Moro con la complicità di un ritocco di Vlasic (autogol?), il secondo un eurogol di Castro (al settimo centro stagionale in campionato) e dunque la dormita difensiva corale costata il momentaneo 1-1 del Torino, siglata da Vlasic nell’unico, dicasi unico tiro verso la porta di Skopuski, non è bastata a impedirci i 3 punti. Bologna più coperto e dunque più “normale” con Freuler, Moro e Sohm in una linea a 3 a centrocampo, che ha rischiato pochissimo e che sulla trequarti si è esaltato con un Rowe sempre più convincente ed un Bernardeschi che ha tornando ai suoi livelli (altissimi per intenderci). Assai propositivo questa volta anche Joao Mario ed un super super Castro che sigla un gol da centravanti purissimo, di forza, astuzia, abilità, determinazione. Il Bologna torna ottavo in classica e guarda con assai più serenità la trasferta norvegese di giovedì in Europa League.
Il Bologna domina ma questa volta vince