"Mi sono sentito con de Pascale, ragioneremo e cercheremo di trovare un'intesa. È una funzione dello Stato, quindi è una responsabilità nostra. Pensavo che fosse matura la volontà e il convincimento dell'utilità, perché avevo letto delle sollecitazioni persino a fare qualcosa per migliorare il sistema delle espulsioni, ma ci ragioneremo: mi sederò intorno al tavolo con il presidente della Regione, come è previsto, e poi sentiremo pure tutti gli altri". Così il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, ha risposto, a Bologna, a chi gli chiedeva delle polemiche scoppiate in questi giorni sulla possibilità di fare un Cpr a Bologna. "Queste cose servono al bene collettivo. C'è qualcuno – ha detto, facendo riferimento al sindaco di Bologna Matteo Lepore – che ha delle perplessità, ho letto delle dichiarazioni che io non condivido. Non è vero che i Cpr sono vuoti, abbiamo una quota crescente di rimpatri che stiamo facendo annualmente che si alimenta proprio dal fatto che abbiamo recuperato la funzionalità di molti Cpr. Noi siamo convinti che i Cpr servono, come si è visto drammaticamente e tragicamente in alcuni casi di cronaca, per togliere dalla strada persone che oltre ad essere irregolari sono pericolose".