Miastenia grave: da oggi in Emilia-Romagna i pazienti possono effettuare la terapia a casa.

Miastenia grave: da oggi in Emilia-Romagna i pazienti possono effettuare la terapia a casa.

Importante novità per i pazienti affetti da miastenia grave in Emilia-Romagna. È infatti disponibile anche in regione una nuova terapia innovativa approvata dall’Aifa che può essere autosomministrata direttamente a domicilio, in pochi secondi e in totale sicurezza.

La miastenia grave è una malattia autoimmune rara e cronica che provoca una progressiva debolezza muscolare. È causata da un’alterazione del sistema immunitario che produce anticorpi in grado di interferire con la comunicazione tra nervi e muscoli. In Italia si stimano tra i 15.000 e i 18.000 pazienti, circa un caso ogni 5.000 persone. Può comparire a qualsiasi età, più frequentemente tra i 20 e i 30 anni nelle donne e tra i 50 e i 60 anni negli uomini.

La nuova terapia

Il farmaco (efgartigimod alfa), disponibile in siringa preriempita, è il primo progettato per ridurre gli anticorpi responsabili della malattia. La grande novità è la possibilità di autosomministrazione a domicilio, evitando le infusioni endovenose in ospedale.

La somministrazione dura circa 20-30 secondi, contro tempi molto più lunghi richiesti dalle terapie in ambito ospedaliero. Il trattamento può essere effettuato dal paziente stesso o da un caregiver, dopo adeguata formazione.

Più autonomia e meno accessi in ospedale

Per i pazienti dell’Emilia-Romagna questo significa maggiore indipendenza, meno stress legato agli spostamenti e un concreto miglioramento della qualità di vita. Allo stesso tempo, si riduce il carico su ambulatori, day hospital e sale infusione, contribuendo ad abbattere le liste d’attesa.

A Bologna il punto di riferimento per le malattie neuromuscolari e neuroimmuni è l’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche dell’Ospedale Bellaria, dove operano specialisti e laboratori d’eccellenza nella diagnosi e nella gestione della miastenia grave, sempre più orientati verso una medicina e una diagnostica di precisione.

Una novità importante che segna un passo avanti concreto nella gestione di questa malattia rara, offrendo ai pazienti cure più moderne, semplici e accessibili.