Metal detector mobili e solo come ultimo passo all'interno di un percorso improntato soprattutto alla prevenzione e al lavoro educativo. È la linea illustrata dall'assessore alla Scuola del Comune di Bologna, Daniele Ara, sul tema dei controlli negli istituti e sui metal detector a scuola. Ara ha spiegato che prima di qualsiasi intervento viene effettuata una "mappatura delle situazioni più fragili", costruita dalle forze dell'ordine sulla base delle segnalazioni. A partire da queste realtà, "il lavoro è innanzitutto preventivo nel senso della disponibilità delle forze dell'ordine in accordo con i dirigenti, a parlare con i ragazzi sui temi della legalità"