Suicidio sotto la Lanterna: il Bologna non c’è più. L’arbitro Maresca ci mette però del suo

Suicidio sotto la Lanterna: il Bologna non c’è più. L’arbitro Maresca ci mette però del suo

3-2 per il Genoa che era sotto di 2 gol col Bologna totalmente padrone del campo. Poi un colpo di pura follia di Skorupski che al decimo del secondo tempo esce quasi a centrocampo e commette fallo, per Maresca (richiamato inutilmente dal Var) da ultimo uomo nonostante ci fossero alle sue spalle almeno 3 giocatori del Bologna. Da lì monologo rossoblù, purtroppo genoano, con Ravaglia entrato a freddo che prende subito gol sulla conseguente punizione di Malinovskyj con una paperissima, quindi pareggio in semirovesciata di Ekuban e gol capolavoro della vittoria di Messias nei minuti di recupero. Partita non commentabile ulteriormente: il Bologna prende gol a raffica da 16 partite consecutive ed oggi è una squadra che può perdere con chiunque perché alcuni suoi uomini chiave sono semi impresentabili. I due gol del Bologna: Ferguson, prima rete stagionale e autogol di Otoa su tiro di Zortea. Il Bologna continua a scendere mestamente verso la metà classifica (che visti investimenti e tetto ingaggi è poi la situazione che più gli si addice) col mercato che non dà segni di vita mentre tutte le altre squadre si rafforzano. Decisivi i cambi nel Genoa di De Rossi, decisivi ma in negativo, quelli di Italiano.