Nuove critiche del Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale (SULPL) nei confronti dell’amministrazione comunale di Bologna. In particolare il sindacato evidenzia i problemi contrattuali e la carenza di dotazioni per gli agenti. In una nota il sindacato scrive: “Nel 2003 la Polizia locale era formata da oltre 660 agenti, ora con le nuove assunzioni del 2026 si arriverà a fatica a 600, senza contare chi andrà in pensione o si trasferirà altrove. Per ragioni ideologiche nessun agente potrà dotarsi di taser per cui a Bologna, la Polizia Locale dovrà passare dallo spray non balistico alla pistola per fermare persone come l’assassino del capotreno. Dopo una vertenza durata mesi e dopo anni di blocco del salario accessorio per i dipendenti comunali, la giunta ha fatto un atto unilaterale, riconoscendo briciole. Si evitino quindi strumentalizzazioni politiche e si cerchi di fare nel concreto gli interessi di chi è in strada a tutela della sicurezza della cittadinanza al di là del colore politico e senza prese di posizioni ideologiche, ma riconoscendo agli Agenti dotazioni e i doverosi incrementi contrattuali con indennità, aumento del welfare e della pensione integrativa”
