Lavoro nero e mancata formazione, attività sospesa in 4 ristoranti e un bar

Lavoro nero e mancata formazione, attività sospesa in 4 ristoranti e un bar

Cinque addetti ‘in nero’, altrettante attività sospese e sanzioni per circa 60.000 euro. Sono gli esiti degli ultimi controlli svolti nel Bolognese dai Carabinieri del Nil, il Nucleo ispettorato del lavoro, con il supporto del comando provinciale. Le verifiche hanno portato alla scoperta di varie irregolarità, tra cui l’impiego di lavoratori senza contratto e carenze in materia di sicurezza e formazione. Come spesso accade, nominativi e ubicazioni dei locali interessati non sono stati resi noti dalle Autorità.

Nel centro storico di Bologna, sono stati effettuati quattro accessi ispettivi in altrettanti esercizi nel settore della ristorazione, dove è stata riscontrata la presenza di cinque lavoratori subordinati non regolarmente assunti. Per i titolari è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale e l’applicazione della maxi-sanzione prevista dalla normativa. Sempre a Bologna è stato sanzionato il titolare di una lavanderia, per violazioni legate alla mancata formazione dei dipendenti. Le stesse irregolarità hanno portato a multare anche un ristoratore a Zola Predosa e il titolare di un salone di parrucchiera ad Alto Reno Terme. Infine, a Castel San Pietro Terme, il titolare di un bar si è visto sospendere l’attività e denunciare per aver impiegato una lavoratrice senza la necessaria formazione sulla sicurezza e per non aver redatto il documento di valutazione dei rischi.