Tar su Città 30, Ascom, Cna e Confesercenti: “Il sindaco deve ascoltarci di più”

Tar su Città 30, Ascom, Cna e Confesercenti: “Il sindaco deve ascoltarci di più”

Sulla sentenza del Tar dell’Emilia Romagna, che ha accolto il ricorso contro la delibera del Comune di Bologna che nel 2024 aveva istituito la “Città 30”, intevengono anche le associazioni economiche del territorio. Confcommercio Ascom, per voce del Direttore Generale Giancarlo Tonelli, ribadisce che Bologna Città 30 non deve essere fonte di scontro e di problemi e chiede un incontro con l'amministrazione comunale prima che venga messo nero su bianco il nuovo provvedimento. Per Salvatore Vrenna, Presidente Cna Area Bologna Città: “Il Tar conferma quello che Cna aveva sostenuto fin dall’entrata in vigore di Città 30, ovvero che il limite di velocità dei 30 all’ora va adottato in alcune tipologie di strada dove il rallentamento è assolutamente necessario: davanti a ospedali, scuole, asili e strutture simili. Ci auguriamo che il Comune ascolti le ragioni delle associazioni e delle loro imprese e auspichiamo una maggiore condivisione sulle scelte, anche per evitare futuri ed ulteriori ricorsi". Una maggior attenzione da parte del sindaco Lepore alle voci delle associazioni di categoria, da sempre attente ai problemi del territorio e della città è l'auspicio di Confesercenti: “Più che un provvedimento diffuso su tutte le strade cittadine – precisano in una nota i vertici provinciali dell'associazione – ribadiamo che servono scelte mirate e condivise e che si deve intervenire sulle zone più critiche e vulnerabili, come ad esempio è stato fatto in centro storico o in corrispondenza di scuole, ospedali e luoghi sensibili”.