Lo strazio degli amici e dei colleghi in divisa, con il fiocco nero disegnato sul volto. Corone e mazzi di fiori appoggiati in un angolo dello stretto passaggio vicino ai parcheggi della stazione, dove lunedì è stato ucciso il capotreno Alessandro Ambrosio. Ad una recinzione, nei pressi, sono stati apposti un berretto e una cravatta da ferroviere. E dopo il momento di raccoglimento nel luogo dell'omicidio, in centinaia sono partiti in corteo, diretti verso la Prefettura, in un giorno in cui oltre a commemorare Alessandro si chiede più sicurezza per chi lavora, ogni giorno, sulla rete ferroviaria ed è quotidianamente esposto al rischio di aggressioni, verbali e fisiche. Una manifestazione e uno sciopero, indetti dai sindacati di settore, che hanno visto una grande partecipazione, oltre alla presenza di tanti politici di tutti gli orientamenti.
Una delegazione è stata poi ricevuta dal Prefetto di Bologna Enrico Ricci, che ha promesso come 'misura immediata' più controlli delle forze dell'ordine per garantire, da subito, una maggiore sicurezza in stazione. Altri interventi strutturali saranno valutati in un nuovo incontro che si terrà tra due settimane.