“Vuoi vedere che fine fanno quelli come te? Non ti permettere di entrare in questo quartiere”. Le frasi minacciose erano solo un anticipo di quello che sarebbe successo poco dopo, quando il malcapitato -un ragazzo di 20 anni appena sceso da un autobus in via Caduti di Casteldebole, a Bologna- è stato afferrato per il collo da una banda di coetanei, scaraventato a terra, picchiato e infine anche rapinato dello smartphone. Alcuni degli autori della violenta aggressione sono stati identificati dalla polizia: due giovani appena maggiorenni e un minorenne.
Il fatto si è verificato lo scorso 20 ottobre, ma finora non era stato reso noto, probabilmente per non ostacolare le indagini, partite subito la denuncia fatta dalla giovane vittima alla polizia. Oltre allo choc e alla rapina, nel pestaggio il ventenne aveva anche riportato varie ferite che si era dovuto fare medicare al pronto soccorso, con una prognosi di 5 giorni. Ascoltando testimonianze e visionando immagini di telecamere della zona, gli investigatori della squadra Mobile hanno infine dato un nome e un volto a tre dei componenti della banda. Sul loro conto non sono stati forniti ulteriori dettagli. Ma gli indizi a loro carico, ritenuti gravi e concordanti, hanno portato a misure cautelari emesse dai Gip del Tribunale Ordinario e di quello per i Minorenni.
Nei confronti dei due più grandi è scattato l'obbligo di firma e l'obbligo di dimora notturno, dalle 20 alle 7. A carico del minorenne, invece, è stata emessa la misura del collocamento in comunità.