Nella città metropolitana c'è un nuovo strumento per far incontrare domanda e offerta per la casa: è FAB, Fondazione Abitare Bologna, la fondazione di partecipazione con funzioni di Agenzia sociale per l’Affitto, costituita da Comune di Bologna, Città metropolitana e ASP, come previsto dal Piano Abitare Bologna. Obiettivo di Fondazione Abitare, che ha sede in Piazza liber Paradisus a Bologna, è garantire una risposta concreta al complesso tema dell’abitare nel territorio metropolitano, mettendo in campo fino a 5 milioni di euro nei prossimi anni. Tutto questo grazie all’affitto civico, un servizio che racchiude un insieme di garanzie economiche e legali per la cittadinanza. Possono usufruire dell’affitto civico tutte le persone e i nuclei familiari con ISEE compreso tra 9.360 e 35.000 euro, cittadinanza italiana o titolo equiparato, con al massimo il 50% di diritti reali su un alloggio nella città metropolitana e il canone d’affitto proposto non dovrà superare il 30% del reddito familiare netto. FAB si pone come intermediario tra le proprietà e le persone che cercano casa, offrendo soluzioni vantaggiose a entrambe le parti: sicure per chi decide di affittare i propri immobili, e sostenibili per chi cerca casa. A chi affitta il proprio immobile vengono offerte tutele economiche considerevoli, come il rimborso dell’IMU nel Comune di Bologna e il rimborso a fondo perduto fino a 6.000 euro per interventi di manutenzione degli immobili, insieme a ulteriori vantaggi economici. Tramite l’affitto civico i proprietari ricevono sempre il valore massimo previsto del canone concordato 3+2 anche in caso di morosità degli inquilini, di cui FAB si fa garante fino a dodici mensilità. Mentre le proprietà ricevono il massimo possibile del canone concordato, gli inquilini pagano un valore medio. La differenza viene garantita da FAB: è questo il vero valore aggiunto dell'affitto civico, per garantire un sostegno economico concreto e misurabile.