Sono quasi 4mila i codici rossi, lo strumento che garantisce un intervento immediato nei casi di violenza domestica e di genere, attivati nel corso dell'anno che sta per concludersi in Emilia-Romagna dai carabinieri. Precisamente 3.967, che in media vuol dire quasi 11 volte al giorno. Solo a Bologna, il codice rosso è stato attivato 1.131 volte, con l'applicazione di 180 divieti di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, 112 dei quali con applicazione del braccialetto elettronico. Gli arresti poi sono stati 55, tra cui 22 per maltrattamenti e oltre mille sono stati i denunciati in stato di libertà. I numeri sono stati diffusi in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. In più di 300 casi, spiegano gli stessi carabinieri, si è reso necessario l'intervento di centri antiviolenza o a case rifugio, fondamentali per offrire alle vittime un percorso di protezione e sostegno. Dati significativi arrivano anche dalla Questura di Bologna, in particolare sullo strumento dell'ammonimento, la misura di prevenzione personale che consente, anche in assenza di denuncia vera e propria da parte della vittima, di bloccare sul nascere condotte che potrebbero portare ad atti di violenza più gravi. Dal primo gennaio al 24 novembre 2025, gli ammonimenti emessi dal questore sono stati 118 (in aumento rispetto al 2024 quando furono 94). La percentuale di soggetti ammoniti che sono, successivamente, risultati recidivi (cioè sono stati denunciati o arrestati per atti persecutori o violenza domestica) si attesta sul 7%. Un dato importante -spiega la polizia- nell’ottica di una valutazione dell’efficacia di questo strumento, perché vuol dire che nel 93% dei casi chi è stato ammonito non ha poi avuto comportamenti persecutori. Domani, in coincidenza della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, è stato organizzato un evento in mattinata in Sala Borsa, dal titolo "Giovani e Polizia di Stato: prevenire insieme la violenza di genere", al quale parteciperà un centinaio di studenti bolognesi.