Valorizzazione reale del personale, riconoscimento economico delle responsabilità, sicurezza nei luoghi di lavoro e risorse per sedi, organici e manutenzione. Sono questi in sintesi i motivi che oggi hanno portato i dipendenti del Comune di Bologna allo sciopero generale indetto da Sgb, Cgil, Cisl e Uil e a scendere in piazza. Dopo il concentramento in Piazza Liber Paradisus, sono partiti due cortei – da una parte i sindacati confederali, dall'altra Usb, Cobas e Sgb – che ha raggiunto Palazzo d'Accursio. La dignità del lavoro pubblico e la richiesta di un salario adeguato hanno portato all'ennesima protesta dei dipendenti comunali, che chiedono nuove assunzioni e l'integrazione del Fondo dei salari accessori come previsto dal decreto della Pubblica Amministrazione. “L'amministrazione comunale non sa ancora se aumentare il fondo e il termine ultimo è il 15 Novembre”, lamentano i sindacati. Sull'incontro convocato dal Comune per domani, i sindacati non usano mezzi termini: “Se non ci saranno i 7 milioni di euro richiesti, l'incontro per quello che ci riguarda non si chiuderà positivamente”, dice Sgb.