In una delle aggressioni, sotto un portico in centro a Bologna, il malcapitato viene afferrato alle spalle e scaraventato a terra, come documentato da un filmato di una telecamera di sorveglianza. In altre, la vittima di turno, sempre avvicinata con qualche scusa, si è vista spruzzare in faccia uno spray al peperoncino oppure è stata colpita con una violenta gomitata. L’obiettivo era sempre lo stesso: rubare catenine, collane o altri effetti personali.
Sono stati numerosi gli episodi di questo tipo avvenuti in città negli ultimi mesi, un fenomeno che la polizia sta provando a contrastare e il primo risultato sono otto misure cautelari a carico di altrettanti rapinatori, età fra i 19 e i 35 anni, in gran parte di origine marocchina. Di solito erano almeno in due ad avvicinare le vittime con qualche espediente come chiedere un’informazione o una sigaretta. Poi scattava la rapina. Gli episodi al centro dell’indagine della squadra Mobile sono avvenuti tutti in centro nel peridio fra giugno e luglio: via Zamboni e largo Trombetti, in zona universitaria, e poi in piazza San Francesco, in via De’ Giudei, in via del Pratello, in San Vitale e in via Marconi.
Le misure emesse dal Gip a carico degli 8 soggetti identificati dalla squadra Mobile sono 5 custodie cautelari in carcere e 3 obblighi di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Per il momento -spiega la polizia- sono stati rintracciati cinque degli indagati, di cui quattro uomini di nazionalità marocchina ed una donna italiana, mentre sono ancora in corso le ricerche degli altri tre, tutti cittadini marocchini.
Gli stessi investigatori della Questura ammettono che questo tipo di reato (rapine e furti con strappo per strada) a Bologna è in aumento, ma cresce anche l’azione di contrasto: solo da aprile ad oggi, la polizia ha arrestato in flagranza o sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria 5 persone e dato esecuzione a ulteriori 11 misure cautelari a carico di altrettanti rapinatori.
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