Un’altra inchiesta su festini a base di droga e sesso con minorenni sui colli e a Pianoro. Cinque indagati

Un’altra inchiesta su festini a base di droga e sesso con minorenni sui colli e a Pianoro. Cinque indagati

Ancora un’inchiesta su festini a base di droga e sesso con minorenni. Scenari della vicenda Via San Mamolo, i colli bolognesi e una villa a Pianoro, “dove venivano filmate e divulgate scene di sesso” con una allora diciassettenne. Due le Procure al lavoro da mesi sul caso, che riguarda il 2020, ma anche quest’anno. Cinque gli indagati chiamati a rispondere, a vario titolo, di aver ceduto sostanza stupefacente (hashish e marijuana, ma anche cocaina e sostanza sintetica) e indotto delle ragazzine alla prostituzione. L’inchiesta vede come protagonisti soprattutto ragazzi della media e alta borghesia. Proprio in una delle occasioni una ragazzina di 17 anni si è sentita male ed è stata refertata in ospedale. La madre ha denunciato l’accaduto ai carabinieri, che hanno avviato le indagini. Il primo ad essere identificato un bolognese all’epoca dei fatti 17enne, che vive in una villetta di via San Mamolo, dove in più occasioni la ragazzina (che con lui aveva una relazione) ed altri amici si sarebbero trovati per fare delle serate: nella villetta viene ritrovata una modica quantità di droga sintetica. Nei guai finisce anche un amico del primo ragazzo, sempre di 17 anni, poi le indagini alzano il tiro e vengono iscritte nel registro degli indagati tre persone (tra i 45 e 55 anni) le quali, la scorsa notte, sono state destinatarie di perquisizioni personali e domiciliari effettuate dai carabinieri, che hanno trovato e sequestrato telefoni, pc e altro materiale ritenuto utile alle indagini. L’addebito, per alcuni degli indagati, di prostituzione minorile, di cui deve rispondere anche un bolognese di 46 anni, incensurato, conducente di auto blu: “La cocaina arrivava con l’auto blu”, avrebbe detto una delle tante ragazze sentite durante gli interrogatori.