Il locale estivo di Cesare Marretti (chef e imprenditore che a Bologna ha gestito e gestisce più di un ristorante) al parco del Cavaticcio, aperto a luglio e destinato a restare operativo fino a ottobre, era stato chiuso con un provvedimento dell’Ausl. A farlo sapere è stato lo stesso chef, che ha convocato un incontro-stampa per contestare la chiusura. “Questo è fascismo” ha detto Marretti. Oggi pomeriggio, la stessa Ausl ha fatto sapere di avere revocato la chiusura, dopo un ulteriore sopralluogo nel locale nel quale è stato accertato "il superamento delle condizioni che hanno portato alla sospensione". Il ristorante quindi riapre da sabato sera.
In mattinata lo chef si era sfogato davanti ai cronisti, spiegando le fasi che avevano portato alla chiusura: la prima volta hanno contestato che mancava l’acqua calda in cucina e sospeso l'attività per 7 giorni. Marretti ha spiegato di essersi messo in regola, ma ieri c'è stato un secondo sopralluogo e l'Ausl ha nuovamente fatto chiudere, per altre irregolarità, tra cui la mancanza di spogliatoi per il personale e acqua calda anche nei bagni. Secondo lo chef, queste regole valgono per ristoranti veri e propri non per un locale provvisorio in un parco.
Dopo le parole di Marretti e dopo un ulteriore incontro, l'Ausl nel pomeriggio è tornata al Cavaticcio per valutare -si legge in una nota- "il superamento delle condizioni che hanno portato alla sospensione". Il sopralluogo si è concluso con esito positivo e la revoca della sospensione, in vigore da oggi 29 agosto.