Minore non accompagnato chiede aiuto in Questura, allarme Siulp

Minore non accompagnato chiede aiuto in Questura, allarme Siulp

“Un giovane egiziano, minore straniero non accompagnato, è arrivato negli uffici della polizia, e vi è rimasto tutta la notte. Questa mattina, dopo aver appreso che non c’erano ancora posti nemmeno a Villa Angeli, il minore si è lasciato cadere a terra, inscenando un malore nella speranza di ottenere una collocazione. All’arrivo dell’ambulanza, ha spiegato che stava bene e che aveva solo bisogno di essere accolto in una struttura. Solo nella tarda mattinata parrebbe sia stata trovata una collocazione”.

E’ quanto denuncia il segretario provinciale del Siulp Bologna, Pasquale Palma, sottolineando che si tratta solo “dell’ennesimo episodio di una lunga serie”, che “fornisce una fotografia perfetta di un sistema che non regge più”. Sempre nella stessa mattinata, “due giovani, un uomo e una donna, sono stati sottoposti a fotosegnalamento e trattati dai colleghi/e dell’Ufficio Anticrimine. Siamo nuovamente dinanzi alla medesima situazione. Nessuna soluzione immediata. Nessun supporto reale”, sottolinea ancora Palma. Per il sindacalista “non è questa la funzione della polizia! Non possiamo più essere lasciati a gestire emergenze sociali, educative, sanitarie, logistiche – ha spiegato -, con l’unico strumento che abbiamo: la nostra presenza fisica e il nostro senso di responsabilità. Serve una presa di posizione forte e immediata. Non si può più accettare un silenzio assordante, una mancanza di risposte e un’amarezza crescente”.

Il Siulp Bologna “pretende risposte, non promesse. E rilancia il proprio appello a tutte le istituzioni competenti affinché si intervenga ora, con serietà e responsabilità. È ora di agire! Non possiamo più permettere che l’inerzia e il silenzio mettano a rischio il futuro dei minori e la sicurezza di chi è chiamato a proteggerli”