È morto nella notte all’ospedale Maggiore il ciclista 43enne investito sabato scorso a Imola, da un’auto che si era poi allontatata senza prestaree soccorso. Le responsabili, due sorelle di Dozza di 59 e 65 anni, sono state successivamente individuate grazie a una testimonianza e alle immagini di videosorveglianza, ed erano state denunciate: la 65enne, alla guida, per fuga e omissione di soccorso; la sorella per omissione di soccorso in concorso. L’auto, una Fiat Punto blu, è stata trovata nascosta con il parabrezza coperto per occultare i danni. Con il decesso della vittima, l’accusa potrebbe diventare di omicidio stradale.
Con due morti investiti in pochi giorni, la cittadina di Imola è scossa per quanto sta avvenendo sulle strade. Lunedì mattina è stata investita un anziana che attraversava la strada, morta in ospedale dopo 36 ore di agonia. Poi c’è stato il decesso del ciclista investito sabato da un’auto che non si è fermata a prestare soccorso. Un episodio che, secondo il sindaco Marco Panieri “riguarda tutti noi e ci interroga duramente sul senso di responsabilità che ci deve accompagnare nel nostro vivere insieme e nel rispetto reciproco fra di noi, in particolare quando si è alla guida di un veicolo”. Il sindaco esprime “a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera nostra comunità, il più sentito cordoglio, la vicinanza e la solidarietà alla sua famiglia. Ci stringiamo a loro in un momento difficilissimo e doloroso”.
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