Allarme rapine ai riders a Bologna: in 40 si presentano alla polizia

Allarme rapine ai riders a Bologna: in 40 si presentano alla polizia

Un gruppo di rider bolognesi è andato in Questura per denunciare una serie di furti, rapine e aggressioni, ma anche per segnalare un problema: il lavoro di chi consegna pasti pronti a domicilio, perennemente sulle strade della città, è infatti diventato troppo pericoloso, non solo per le insidie della strada e la convivenza con automobilisti indisciplinati, ma soprattutto perché stanno diventando il bersaglio preferito di ladri e rapinatori. È per questo che la Felsa-Cisl, la categoria che rappresenta i lavori atipici, ha chiesto un incontro urgente al Questore di Bologna, Antonio Sbordone. I rider che ieri sera sono andati in Questura sono prevalentemente originari del Pakistan e del Bangladesh, e hanno raccontato i furti e le rapine di cui sono rimasti vittima durante la loro attività lavorativa. Uno di loro, in particolare, ha denunciato un episodio successo poco prima: durante la consegna di un ordine è stato inizialmente importunato, poi seguito e successivamente assalito da un gruppo di ragazzi che lo ha brutalmente malmenato. Ma molti colleghi lo hanno accompagnato per segnalare in generale il fenomeno che li riguarda. Altri infatti avevano sporto denunce in passato, sempre per furti e rapine. I fattorini in bicicletta sono infatti diventati una preda appetibile di rapinatori e ladri, anche perché in genere sono dotati di biciclette elettriche e smartphone efficienti, che rappresentano strumenti fondamentali per svolgere il loro lavoro, ma che sono anche un bottino potenzialmente molto remunerativo per i ladri. Basta un attimo di distrazione, tra consegne e attese davanti ai ristoranti, per vedersi portar via uno di questi preziosi strumenti. I rider hanno spiegato anche di essere stati presi di mira soprattutto nell’area del centro (via Indipendenza, via Dei Mille), da parte di gruppi di più soggetti che li hanno derubati delle biciclette, dei telefoni cellulari o dei soldi delle consegne. Sono stati ascoltati dai funzionari dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e della Digos. La Questura ha fatto sapere che organizzerà specifici servizi per prevenire e arginare questo fenomeno, oltre a indagini per individuare i responsabili dei furti già avvenuti. Secondo la Felsa-Cisl, che ha chiesto un incontro al Questore per avviare un confronto volto ad individuare soluzioni per arginare questa situazione di pericolo, c’è un “preoccupante contesto di crescente insicurezza che vede questi lavoratori sempre più spesso vittime di aggressioni, furti di dispositivi mobili e rapine dell’incasso in contanti”.

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