La donna, secondo l'accusa, avrebbe costituito una serie di società intestate a prestanome ma in realtà gestite da lei e dai suoi figli, per ottenere finanziamenti bancari, anche con garanzia statale, che venivano impiegati per spese personali e familiari. Sequestrati alla 69enne, residente a Reggio Emilia, immobili e terreni, auto di lusso, orologi di pregio, preziosi e partecipazioni bancarie