Tornerà a illuminare la scena culturale cittadina entro dicembre 2026 il Fulgor Cinematografo – Bologna 1913, uno dei più antichi cinema della città, chiuso da quasi vent’anni. In via Montegrappa, all’angolo con vicolo Ghirlanda, si è aperto ufficialmente il cantiere per la riqualificazione della sala inaugurata oltre un secolo fa. Il progetto prevede il recupero delle atmosfere liberty originarie, l’inserimento di due sale da 76 e 24 posti, uno spazio lounge, un’area ristoro e dotazioni tecnologiche all’avanguardia. Il costo complessivo dell’intervento è di 2,5 milioni di euro, coperti al 60% da fondi del Ministero della Cultura per la riapertura delle sale cinematografiche, con un contributo anche della Regione Emilia-Romagna, che nel bilancio rifinanzierà una legge regionale con le medesime modalità. La programmazione sarà invece curata in sinergia con la Fondazione Cineteca di Bologna, diretta da Gian Luca Farinelli.
Il restauro è firmato dall’architetto Simone Gheduzzi (Diverserighestudio), con la direzione lavori di Thema e la realizzazione dell’impresa Ahrcos. Il progetto è promosso da Pop Up Cinema Bologna, già attivo con il Cinema Modernissimo, e vede il coinvolgimento di partner tecnici come Cinemeccanica e Poltrona Frau, oltre alla collaborazione di Riccardo Vastola (Ruggine, Rago) per l’area food. “Un’avventura che affonda le radici nella storia cinefila di Bologna – ha detto Andrea Romeo, fondatore di Pop Up Cinema – vogliamo restituire alla città un luogo iconico, pensato come estensione dello spazio pubblico, in dialogo tra passato e futuro”. “Abbiamo pensato al Fulgor come a piccoli salotti cinematografici – ha spiegato Gheduzzi – in cui la visione si unisce alla socialità”. “Questi luoghi – ha commentato il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla – rappresentano pezzi importanti della nostra identità. Recuperare teatri e cinema storici significa investire nella bellezza, nella cultura e nelle relazioni sociali. È una sfida che vogliamo continuare a sostenere, anche nel prossimo bilancio regionale”.