Filiere per una volta unite: i dazi del 30%, annunciati dal tycoon Trump, che si abbatteranno dal primo agosto anche sulle imprese dell’Emilia Romagna, rischiano di darci una botta in negativo di almeno 10 miliardi di euro, “una catastrofe” secondo il Governatore regionale Michele de Pascale. Da Coldiretti a Confartigianato, da Confcommercio a Confindustria, il coro è unanime: i settori più colpiti saranno alimentare e moda, tra i volani del nostro “benessere”. Food Valley, Motor Valley e industria del packaging sono in allarme più che mai: l’eventuale scomparsa dagli scaffali statunitensi di tanti prodotti della nostra regione, rappresenterebbe un assist per la già fiorente industria dell’Italian sounding (prodotti americani dal nome scimmiottante i nostri prodotti tipo il Parmesan). Tra i nuovi dazi trumpiani e balzelli vari, le imposte per vini, formaggi, pomodoro trasformato, pasta farcita e marmellate e confetture omegeneizzate, potrebbero arrivare al 45%.
Ce la dà Trump l’economia