Via libera della Soprintendenza alla prosecuzione dei lavori di riqualificazione del Teatro Comunale, dopo che gli scavi in corso per la creazione di un nuovo piano interrato avevano portato alla luce alcuni resti archeologici. Autorizzata, su istanza presentata dal Comune per poter proseguire il secondo Lotto dei lavori, la rimozione in scavo dei resti ritrovati, muri e pavimenti in parte riferibili ad un palazzo del Quattrocento, probabilmente Palazzo Bentivoglio, in parte a bagni pubblici degli anni Trenta. Le indagini della Soprintendenza hanno valutato che i resti hanno un “mero valore storico-documentale, che non consente di prevederne un’eventuale valorizzazione”, in quanto presentano “pesanti manomissioni e ammanchi dovuti alla posa di tubazioni e condotti” e versano “in pessimo stato conservativo”. La Soprintendenza autorizza la rimozione in scavo dei resti, per il solo volume necessario e fino alla quota massima utile per la realizzazione dell’opera in progetto, che rende necessaria la rimozione parziale di parte delle strutture edilizie e pavimentali per un’altezza di circa 25 cm. Già nel 2024, la Soprintendenza aveva autorizzato la rimozione in scavo di alcuni resti, durante la realizzazione del Lotto 0 dei lavori di riqualificazione del Teatro Comunale. I lavori, iniziati nel luglio 2023, non subiranno particolari ritardi e il Teatro tornerà nella sua sede storica per dicembre del 2026.
Teatro Comunale, via libera al proseguimento dei lavori dopo le indagini della Soprintendenza