L’autista che guidava l’autobus era chiaramente alticcio (si scoprirà che aveva un tasso alcolemico superiore a 2 grammi per litro): un passeggero se n’è accorto e ha segnalato la cosa alla polizia locale.
È accaduto giovedì scorso a Bologna, come riporta l’edizione locale del Corriere della sera, su un bus di una linea extraurbana che collega un paese della ‘bassa’ con il centro storico del capoluogo. Nelle annotazioni degli agenti, intervenuti dopo la chiamata del passeggero, si parla di ‘forte alito vinoso, linguaggio impastato e stato emotivo altalenante’. Una condizione poi confermata dall’esito dell’alcoltest.
Il nuovo Codice della Strada prevede, quando a guidare in stato di ebbrezza sono conducenti professionali, la revoca della patente, oltre a un’ammenda tra 1.500 e 6.000 euro e l’arresto fino a un anno. Tra l’altro, successive verifiche nella banca-dati delle forze dell’ordine hanno fatto scoprire che l’autista era in passato stato segnalato per possesso di droga ad uso personale, e una decina di anni fa aveva ricevuto un ritiro della patente.
Tper, la società del trasporto pubblico locale, in una nota precisa di aver attivato sul caso il percorso disciplinare previsto dalle norme interne. Il conducente in questione, assunto in Tper a febbraio 2025 e attualmente in periodo di prova, è stato da subito sospeso dal servizio e dallo stipendio. L’azienda “ritiene molto grave il fatto accaduto, ricordando che il tasso alcolemico per un conducente professionale deve essere pari a zero. Il mancato rispetto della norma non trascende solo gli obblighi di legge, ma anche quanto sancito dal Codice Etico di Tper. Con grande dispiacere si interviene su un fatto, quello verificatosi, del tutto eccezionale e che nulla ha a che vedere con la riconosciuta professionalità che i conducenti Tper generalmente dimostrano in modo pressoché unanime, ogni giorno, a servizio delle persone e del territorio”.