Sul tema delle occupazioni studentesche delle scuole e conseguenti reazioni, dopo quanto è successo al Liceo Minghetti – occupazione poi estesa al Liceo artistico Arcangeli – interviene l'ex Procuratore Aggiunto di Bologna Valter Giovannini. "Da sempre penso che una minoranza non può decidere per tutti in base al principio "siamo i piu' illuminati, quindi decidiamo noi anche per voi", scrive in una nota Giovannini, che poi prosegue: "Non ho mai pensato che un preside, salvo casi assolutamente eccezionali, debba chiedere lo sgombero della scuola, però penso anche che, in base al principio di responsabilità, si debba rispondere delle proprie azioni dirette o indirette – colpa in vigilando – se commesse da soggetti estranei all'istituto, che sono stati fatti entrare per condividere l'esperienza. Da ultimo, la raccolta di firme per chiedere la revoca delle sanzioni qualcuno la potrebbe interpretare come una indebita pressione sul corpo docente che, in piena autonomia, le ha richieste. A parti invertite, cioè se ci fosse stata una mobilitazione per chiedere sanzioni alla maggioranza dei docenti che invece le rifiutava, cosa sarebbe accaduto?Sicuramente si sarebbe evocato l'assalto illegittimo all'autonomia scolastica. Ovviamente in nome di questo principio, a mio parere – precisa Valter Giovannini – si dovrebbero evitare estremizzazioni e lasciare che la vicenda si snodi, con la dovuta serietà e serenità, nei propri ambiti, al fine di consentire ai docenti e al preside di fare il proprio lavoro e agli studenti di riflettere, a mente fredda, sul fatto che, forse, qualche sottovalutazione, da parte loro, c'è stata", conclude l'ex Procuratore Aggiunto.