Sicurezza sulle strade: il Comune annuncia interventi, che per il comitato Bologna30 non bastano

Sicurezza sulle strade: il Comune annuncia interventi, che per il comitato Bologna30 non bastano

Una serie di modifiche alla circolazione con la creazione di alcuni sensi unici, un nuovo tratto di marciapiede e nuovi attraversamenti pedonali, oltre alla riqualificazione di quelli già esistenti. In sintesi, sono questi gli interventi di moderazione della velocità, e per migliorare la sicurezza degli utenti deboli della strada, avviati dal Comune di Bologna nel quartiere S.Stefano, in particolare fra via Molinelli-Rovighi-Tagliacozzi, zona teatro dell'investimento mortale, a inizio marzo, di Marco Govoni, falciato da un'auto sulle strisce pedonali.

Nel progetto del Comune c'è anche un intervento che riguarda via Felice Battaglia, nel quartiere Porto saragozza, dove sarà istituita una 'Zona Residenziale' con limite massimo di velocità di 20 km/h e potenziamento della segnaletica che indica le aree scolastiche, tra cui due nidi d'infanzia e una scuola Primaria e Secondaria di I grado. Interventi che non soddisfano i comitati dei residenti e Bologna30 perchè -spiegano- il Comune non ha accolto quasi nessuna delle richieste per rendere efficace il progetto e limitare davvero la velocità dei veicoli.

Nel dettaglio, gli interventi dal costo di circa 400mila euro prevedono in zona Molinelli (dove ci sono tra l'altro diverse scuole), l’innalzamento della carreggiata negli incroci, per fare rallentare i veicoli, il senso unico di marcia nel tratto di via Tagliacozzi e via Rovighi, da via Toscana a via Berengario da Carpi, oltre a un nuovo tratto di marciapiede e nuovi attraversamenti pedonali. “È un intervento atteso da tanti anni dai residenti – spiega l’assessore Michele Campaniello – frutto anche del dialogo di questi mesi con cittadini e cittadine.”

Diverso il punto di vista del comitato Bologna30, secondo il quale l'amministrazione in queste settimane non ha incontrato gli abitanti e gli attivisti e non ha condiviso il progetto con nessuno. “Si prevedono 4 rallentatori in tutto negli incroci, molto meno dei 10 richiesti e che servirebbero per far rispettare davvero i 30 orari -afferma Sara Poluzzi, portavoce del comitato- avevamo chiesto corsie veicolari più strette, per costringere auto e moto ad andare piano, e marciapiedi più larghi, per evitare che le persone incrociandosi debbano camminare in mezzo alla strada, e strisce pedonali protette con isole salvagente. Niente di tutto questo risulta recepito dall'amministrazione comunale. Ma c'è ancora tutto il tempo -conclude Poluzzi- per aggiungere gli interventi mancanti o potenziare quelli troppi deboli.”