Il comitato ‘Bologna 30’ torna a chiedere più controlli per far rispettare il limite

Il comitato ‘Bologna 30’ torna a chiedere più controlli per far rispettare il limite

Dopo il giorno del cordoglio, per la notizia della morte di Mario Govoni, il pedone che era stato investito sulle strisce in via Molinelli, oggi per il comitato 'Bologna 30' è invece il momento di tornare alla carica, per incalzare  l'amministrazione comunale sulla sicurezza stradale e il completamento del progetto di città più lenta.
"Siamo stati e saremo sempre collaborativi e al fianco del Comune quando si impegna per la Città 30 -spiegano i promotori del comitato- ma continueremo anche a dire e fare tutto quel che serve per farla funzionare e salvare vite umane". La richiesta, in particolare, è che i controlli della polizia locale riprendano immediatamente con infovelox e telelaser sulle vie a 30 km orari, per far rispettare limiti di velocità e precedenza sulle strisce pedonali. “Saranno anche rimasti lo stesso numero in totale -dicono ancora gli esponenti del comitato rispondendo ai dati del Coimune- ma sono spariti dove più servono: vanno rimessi sulle radiali e le altre principali strade a 30 chilometri orari, quelle più incidentate e frequentate dai cittadini".  Bologna 30 torna poi a chiedere che nelle vie più pericolose "siano attuati interventi di moderazione della velocità: tempestivi, per evitare in tempo queste tragedie, ed efficaci, con rialzi e restringimenti che facciano andare per forza a 30 chilometri orari. Da più di tre anni gli abitanti imploravano di mettere in sicurezza via Molinelli: ora pretendono che gli interventi funzionino". Rimanendo nella zona est della città, il comitato ricorda anche la pericolosità di via Murri e di via Massarenti. “Dobbiamo rischiare di arrivare anche qui troppo tardi, dopo un incidente grave o mortale?” chiedono all'aministrazione. Un'altra richiesta è di mettere il limite salvavita di 30 chilomeri orari in via Toscana e in via Emilia Levante, dove era già previsto dal piano approvato dalla giunta a giugno 2023. Nell'attesa di avere risposte, il comitato lancia una primavera di mobilitazione: dopo il falshmob di sabato scorso in via Molinelli ne saranno organizzati altri, per spingere il Comune a tornare a investire seriamente sul progetto della Città 30.