Il sindaco Matteo Lepore carico come non mai, bisognerebbe quasi usare per lui il motto “tanti nemici, tanto onore” coniato dal generale del Sacro romano impero George von Frundsberg (vissuto a cavallo tra il ‘400 ed il ‘500): in una “lectio magistralis” o quasi in uno dei tanto salotti buoni cittadini, il primo cittadino infatti ha dichiarato di “non avere affatto bisogno di antidepressivi ma anzi di assumere direttamente dei depressivi per la sua smodata produzione di serotonina”. Ovvio che le immagini sanitarie che il sindaco si attribuisce rientrano in un quadro colloquiale scherzoso ma sono comunque indice della forza che Lepore sente attorno a lui.
Il primo cittadino insomma dice di sentire grande consenso attorno a lui, la fiducia della città e di non farsi spaventare dalle tante critiche social (una sorta di “bullismo digitale” nei suoi confronti), alcune delle quali sfociano nelle fake-news o negli attacchi personali. Perché oggi la politica sarebbe anche questa: cercare di insultare e spaventare l’avversario. Il caso più clamoroso? Le immagini sparse per la città con Lepore vestito da pagliaccio, ovvero, conclude il primo cittadino bolognese “una strategia di odio”.