Risarcimenti, ripristino di strade e abitazioni, rassicurazioni sulla messa in sicurezza dei corsi d'acqua e su chi dovrà lasciare la propria casa definitivamente. Di tutto questo si è parlato ieri nel primo incontro fra il nuovo commissario per la ricostruzione post-alluvione Fabrizio Curcio e i rappresentanti dei comitati degli alluvionati dell'Emilia-Romagna.
Ci sarà una ordinanza per stabilire chi dovrà andarsene e chi potrà restare nelle zone dell'Emilia-Romagna a rischio di nuove alluvioni. Il commissario per la ricostruzione Fabrizio Curcio lo ha chiarito ai rappresentanti dei comitati degli alluvionati incontrati in Regione. Tante le richieste dei cittadini poste al nuovo commissario, dalle liquidazioni dei risarcimenti, i beni mobili, ma anche la viabilità, le frane, gli argini e le casse di espansione, fino alle delocalizzazioni, tema delicatissimo sulla quale gli alluvionati chiedono certezze. Ma quello "è un lavoro che va fatto gradualmente", assicura Curcio. Prima "bisogna capire bene quali sono i casi specifici, poi si fanno le analisi più complessive. Si lavorerà a un'ordinanza insieme alla Regione; ragioniamo per arrivare a questi processi, che non sono immediati, ma hanno bisogno di uno sviluppo". Intanto, "continueremo con i sopralluoghi nei territori- ha assicurato da parte sua la sottosegretaria alla presidenza della Regione Manuela Rontini- a partire da quelli dove ancora non siamo stati, e faremo, come annunciato, altri incontri come questo, valutando se coinvolgere contestualmente anche i sindaci, che restano i nostri primi interlocutori istituzionali". Rontini ha ribadito la volontà di raddoppiare col bilancio di previsione su cui la Giunta sta lavorando, le risorse destinate all'agenzia di Protezione civile per la messa in sicurezza del territorio: "Sarà una prima risposta alla necessità di quel cambio di passo per cui ci siamo impegnati in questo nuovo mandato". L'incontro coi comitati è stato preceduto in mattinata da un altro incontro con un'ampia rappresentanza del mondo dei professionisti e dei tecnici coinvolti nel post alluvione: "Il clima è stato molto positivo", garantisce in questo caso Rontini. All'incontro hanno partecipato i presidenti di diversi ordini, ingegneri, architetti, agronomi, geologi, geometri. "Abbiamo messo a fuoco lo stato attuale delle ordinanze- spiega ancora la sottosegretaria- discusso di come provare ad intervenire sulle difformità non sostanziali e si è deciso di riattivare il tavolo permanente con i professionisti".