Un ulivo per ricordare Giovanni Palatucci: “Ebbe il coraggio e la forza di disobbedire”

Un ulivo per ricordare Giovanni Palatucci: “Ebbe il coraggio e la forza di disobbedire”

Una pianta di ulivo e una targa, all’ingresso della Questura di Bologna, per ricordare Giovanni Palatucci, ultimo questore di Fiume che riuscì a salvare migliaia di ebrei dai campi di concentramento nazisti, facendo sparire gli schedari dall'anagrafe, prima di essere a sua volta deportato a Dachau dove morì il 10 febbraio del 1945. Nell'ottantesimo anniversario della scomparsa, anche quest'anno la polizia bolognese ha commemorato la figura di Palatucci, Medaglia d’oro al Merito Civile e già riconosciuto 'Giusto per le Nazioni' e 'Servo di Dio'. “Per noi poliziotti è una figura fondamentale, come uomo e come poliziotto -ha detto il Questore Antonio Sbordone- perchè ha avuto il coraggio e la forza di disobbedire, agli ordini che noi comunemente dobbiamo rispettare, ma quando questi ordini vanno contro l'umanità si ha non solo il diritto ma il dovere di disobbedire”. Alla cerimonia, che ha visto anche la benedizione della pianta d'ulivo, hanno partecipato tra gli altri, il Prefetto Enrico Ricci, il Presidente della Comunità Ebraica di Bologna, Daniele De Paz, l'assessora Matilde Madrid per il Comune e Luca Vecchi, capo di gabinetto della Regione Emilia-Romagna, oltre a rappresentanti di polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza e vigili del fuoco.